Piccoli ribelli o alto potenziale?
Nella nostra esperienza abbiamo scoperto che molto spesso il disagio scolastico è il risultato di un POTENZIALE INESPRESSO, soprattutto quando il ragazzo ha un ALTO POTENZIALE in qualche Intelligenza. I normali strumenti didattici sono tarati per un apprendimento “normale”. Se uno è “un talento naturale” in matematica, piuttosto che in logica o linguistica, in musica piuttosto che in qualche disciplina sportiva, PUO’ NON RIUSCIRE A STARE NEI BINARI, PERCHE’ LA SUA ATTITUDINE LO PORTA AD ADOTTARE SCHEMI E MODALITA’ DI APPRENDIMENTO DIVERSE. Ci sono capitati casi di ragazzi alti potenziali in Logica, Linguistica, Matematica. Il “sentirsi diversi” dai compagni, lo sforzo per costringersi a farsi accettare, … e il fallimento di ogni tentativo!, li aveva ridotti ad accumulare molti disagi psico-fisici, rendendoli davvero “diversi”, asociali e problematici. Abbiamo provato a creargli situazioni collettive atte a lasciarli liberi di esprimere il proprio potenziale e di trasformarlo in un’esperienza sociale positiva, per esempio gare a squadre di rebus, quiz, cruciverba, indovinelli e simili, per bimbi e ragazzi dagli 8 ai 14 anni. In una squadra abbiamo messo bimbi e ragazzi e l’alto potenziale, nell’altra bimbi e ragazzi e qualche adulto. Il coinvolgimento nel gioco e il desiderio di vincere ha fatto si che nessun bimbo notasse la stranezza sia della gara che della composizione della squadra. L’alto potenziale è diventato naturalmente leader e punto di riferimento, eroe e idolo. Qualche volta ha vinto una squadra, qualche volta l’altra, ma SOPRATTUTTO L’ALTO POTENZIALE SI E’ SENTITO ACCETTATO, RICONOSCIUTO E VALIDATO, e ha superato ansie e stress, riconquistando una vita sociale serena. Certo, il comportamento di questi ragazzi è sempre un po’ “originale”: se li vogliamo aiutare, possiamo solo validare il loro stile e modello, accettando l’originalità.Il discorso si fa molto più difficile quando il bimbo o il ragazzo mostra di avere una forte predisposizione naturale per l'Intelligenza Emotiva, LEADERSHIP, ma non ha (ovviamente) competenze ed esperienze per poterla esercitare positivamente. Così tutto per lui diventa occasione per tentare di esprimere questo talento, ma a rovescio. Di norma questi ragazzi sono considerati difficili, critici, ribelli, oppositivi. La continua frustrazione e mancanza di risultati e, ancor peggio, di CONSENSO da parte delle figure in cui vorrebbero/dovrebbero avere più fiducia (genitori, insegnanti, adulti in genere) può spingerli nel loop di cercare CONSENSO negli altri: amici, emarginati, trasgressivi in genere. Questi CONTROLEADER diventano estremamente pericolosi per se stessi e per i coetanei "adattivi". Grazie al carisma e al fascino che sanno esercitare, rinforzato dal fatto che propongono trasgressione, riescono con facilità ad organizzare gruppi, bande e così via.
In questi casi abbiamo sperimentato che è opportuno dare a questi ragazzi “incarichi speciali”, alte responsabilità, ma in modo che possano portare a termine con successo il compito. E’ fondamentale che abbiano sempre accanto una GUIDA, un adulto che prevenga scoppi di rabbia da paura di fallimento, mettendo il ragazzo in condizioni di fare le cose giuste, SENZA DIRLO A PAROLE. In ogni caso, nella nostra esperienza, abbiamo visto che non è tanto importante COSA SI FA, ma COME LO SI FA, la gestione consapevole della dimensione energetica delle dinamiche emotive è la chiave del successo. Il principale obiettivo della GUIDA è PORTARE IL RAGAZZO AL SALTO VIBRAZIONALE, ovvero a rompere il loop delle emozioni-pensieri-atteggiamenti mentali negativi in cui la sua diversità lo sprofonda.
Dal momento che, per fortuna!, le emozioni positive sono contagiose e prevalgono sulle negative, quando il ragazzo “difficile” ha l’opportunità di vivere con persone fortemente positive, in un ambiente rasserenante (per esempio immerso nel verde e con tanti animali), in un gruppo che lo accetta come è e anzi valorizza la DIVERSITA’, considera NORMALE L’ORIGINALITA’ DEL SUO COMPORTAMENTO, di solito accade che, con un po’ di pazienza, rabbia, aggressività, frustrazione, insicurezza, ansia tendono a stemperarsi, lasciando spazio a serenità e TANTO, TANTO BISOGNO DI AMORE E COCCOLE. Significa che il ragazzo HA FATTO IL SALTO VIBRAZIONALE.
Quello è il momento buono per “riagganciare” il ragazzo, guidandolo a scelte che gli permettano di esprimere positivamente la sua naturale LEADERSHIP, per esempio lo studio.