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I.E. e Mind Leading Method
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Futuro percepito dall'immaginario collettivo dei ragazzi
Intelligenza EmotivaCome abbiamo visto, il principale canale di informazioni per il sistema automatico è rappresentato dalla TV e, più in generale da tutti gli strumenti tecnologici che comunicano per immagini (internet, filmati, you tube, etc.) L’utilizzo abituale di questa tecnologia sembrerebbe che abbia non solo modificato la prevalente modalità di apprendimento, ma anche i contenuti dell’apprendimento: quali contenuti apprende il sistema automatico dei nostri figli guardando, per esempio, il TG? Quale visione del mondo attuale e futuro? Stante queste informazioni-esperienze, quale risposta possono darsi i ragazzi alla domanda “a che mi serve studiare?” Non vogliamo qui scendere in discorsi banali: vi invitiamo solo a provare a rispondere di getto a questa domanda che i ragazzi ci pongono ogni giorno: mi sai spiegare a che mi serve conoscere i logaritmi o i Promessi Sposi per avere domani un lavoro che mi permetta di vivere bene? Questa è la domanda chiave cui siamo chiamati a rispondere noi genitori e insegnanti. Inoltre, perché il sistema automatico dei nostri figli la comprenda e la accolga dobbiamo dare, prima di tutto, una CONVINCENTE RISPOSTA ESPERIENZIALE: il sistema automatico non comprende le parole.
Ma noi abbiamo questa risposta?
Forse il disagio scolastico e giovanile è la punta dell’iceberg di un disagio, o una preoccupazione, che ci accomuna tutti, almeno tutte le volte che oggi PREFIGURIAMO la realtà futura utilizzando certi dati di realtà cognitiva ed esperienziale. Forse i ragazzi, attraverso la loro rabbia disperata, ci stanno chiedendo di ridare loro il coraggio della speranza. La speranza che il futuro che hanno nel cuore diventi realtà. Noi genitori e insegnanti con più esperienza di vita sappiamo che quel futuro è già nato, esiste da sempre. Noi abbiamo esperienze, cultura e competenze per sapere che questa crisi è una fine e un inizio Noi sappiamo che possiamo GUIDARE l’inizio nella direzione desiderata, rendendo più consapevoli e condivisibili le nostre PREFIGURAZIONI automatiche della vita di tutti i giorni. Noi sappiamo che, se vogliamo, possiamo rompere i loop negativi, basta accettare di mollare vecchi schemi che non funzionano più, aprirsi all’ascolto di ciò che il cuore dei nostri ragazzi ci sta comunicando e insieme rifondare un modello e un modo di vivere più rispondente ai loro e ai nostri bisogni. La scoperta stupefacente che abbiamo fatto incrociando i dati emersi dalle analisi sul disagio giovanile e quelli sullo stress lavorativo è che L’IMMAGINARIO COLLETTIVO NOSTRO E DEI RAGAZZI DESIDERA LE STESSE COSE. Approfondiamo nel prossimo paragrafo.
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