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Perchè talvolta Intelligenza Emotiva si blocca:
le principali cause di scarsa interazione tra i due sistemi

Intelligenza Emotiva

Se il sistema volontario fraintende il problema del sistema automatico o non è in grado di trovare la soluzione, il sistema automatico invia S.O.S. sempre più imperativi, sotto forma di emozioni negative sempre più forti. Uno dei motivi più frequenti, causa di fraintendimento tra i 2 sistemi consiste nel fatto che essi vivono in una sorta di sfasamento temporale, a volte di solo qualche frazione di secondo: IL PRESENTE DEL SISTEMA AUTOMATICO E’ IL FUTURO DEL SISTEMA VOLONTARIO, in quanto il nostro cervello non può impartire ordini al corpo, per compiere qualunque sia pur minima azione, se prima non ha PREFIGURATO l’azione stessa.
Quindi può accadere che il sistema automatico invii segnali d’allerta pre-vedendo l’evoluzione possibile di certe situazioni, ma il sistema volontario ha dati riferiti al presente, spesso dedotti da scenari passati e non è in grado di comprendere (resistenza al cambiamento) i motivi di preoccupazione del sistema automatico. Così non attiva la sua capacità di ragionamento per trovare le soluzioni che il sistema automatico richiede, e prima o poi…  (Quante volte ci troviamo in situazioni spiacevoli e pensiamo “Eh si che i segnali non erano mancati”, ma qualcun altro subito ci rimbecca dicendo “del senno di poi son piene le fosse!”)
Tutte le volte che sentiamo di trovarci in una situazione spiacevole per colpa di qualcuno o di qualcosa, in termini di intelligenza emotiva significa che il sistema automatico sta inviando S.O.S., ma il volontario non può/vuole collaborare e cerca in un  capro espiatorio esterno la causa del malessere emotivo.
E’ possibile che il sistema automatico invii segnali d’allerta perché vede anche lui in quella causa esterna una minaccia: il nodo della questione è che se il sistema automatico manda S.O.S. è perché CONOSCE LA SOLUZIONE E VUOLE CHE IL SISTEMA VOLONTARIO L’AIUTI AD ATTUARLA. Come? Spostando l’analisi sul piano di realtà su cui opera il sistema automatico: quello mentale, e costruendo il ragionamento utilizzando i dati di realtà esperienziali percepiti dal sistema automatico e non (solo) quelli concreti-logici tipici del sistema volontario.
Per effettuare questo passaggio da un piano di realtà all’altro è opportuno conoscere un’altra fondamentale attività tipica del sistema automatico, ma che il sistema volontario può imparare a gestire consapevolmente: LA PREFIGURAZIONE.
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